1962: Il mistero che ha sconvolto l’Italia con la morte di Enrico Mattei
Nel 1962, Enrico Mattei, presidente dell’ENI, perse la vita in un misterioso incidente aereo. Scopri i dettagli e le teorie dietro questo evento che ha segnato la storia italiana.

Enrico Mattei, figura carismatica e visionaria, fu il presidente dell’ENI (Ente Nazionale Idrocarburi), l’azienda che rivoluzionò il settore energetico italiano. Mattei fu un protagonista della ricostruzione economica del dopoguerra e un simbolo di innovazione e indipendenza energetica per l’Italia.
L’incidente del 27 ottobre 1962
La sera del 27 ottobre 1962, l’aereo privato di Enrico Mattei, un Morane-Saulnier MS-760, precipitò nei pressi di Bascapè, in Lombardia. Il presidente dell’ENI perse la vita insieme al pilota e a un giornalista americano che lo accompagnava. L’incidente sollevò immediatamente dubbi e interrogativi, vista l’importanza della figura di Mattei e i suoi numerosi conflitti con multinazionali del petrolio.
Le teorie sul mistero
Fin da subito, l’incidente fu avvolto da un alone di mistero. Alcuni ipotizzarono che si trattasse di un sabotaggio, orchestrato da interessi stranieri contrari alla politica energetica indipendente di Mattei. Altri, invece, parlarono di un tragico incidente tecnico.
Negli anni successivi, testimonianze e documenti emersi hanno rafforzato l’idea di un complotto. La posizione di Mattei, che sfidava apertamente le grandi compagnie petrolifere occidentali (le cosiddette “Sette Sorelle”), lo aveva reso un bersaglio scomodo per molti.
L’eredità di Mattei
Nonostante la sua scomparsa, Enrico Mattei lasciò un segno indelebile nella storia italiana. L’ENI continuò il suo percorso di crescita, affermandosi come una delle principali aziende energetiche al mondo. La sua figura è oggi ricordata come quella di un uomo che ha cercato di rendere l’Italia protagonista nel panorama economico internazionale.
Curiosità: il dettaglio inquietante del quadrante
Forse non tutti sanno che, al momento del recupero dell’aereo, il quadrante dell’altimetro era bloccato su un’altitudine anomala, un dettaglio che alimentò ulteriormente le speculazioni su un’esplosione o un’avaria improvvisa. Questo piccolo particolare divenne uno dei simboli del mistero irrisolto che ancora oggi avvolge la vicenda.