I sandali di plastica che hanno accompagnato le estati di una volta

I sandali di plastica erano un simbolo delle estati di una volta: mare, scogli, giochi sulla spiaggia e giornate che sembravano infinite.

04 settembre 2026 09:25
I sandali di plastica che hanno accompagnato le estati di una volta -
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Le scarpe dell’estate che quasi tutti abbiamo avuto

Basta guardarle per sentire nuovamente il profumo della crema solare, il rumore delle onde e la sabbia bollente sotto i piedi. I classici sandali di plastica, spesso trasparenti o colorati, hanno accompagnato l'infanzia di tantissimi bambini soprattutto tra gli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Erano semplici, economici e praticamente indistruttibili. Si indossavano la mattina prima di andare al mare e spesso rimanevano ai piedi per tutta la giornata. Non importava se fossero particolarmente belli o alla moda: erano le scarpe delle vacanze, quelle che inevitabilmente finivano nella borsa insieme all'asciugamano, al pallone e alla merenda preparata a casa.

Sugli scogli erano praticamente indispensabili

Chi trascorreva le vacanze in una località con spiagge rocciose probabilmente le ricorda ancora meglio. Quei sandali proteggevano i piedi dagli scogli, dalle pietre e dai fondali più insidiosi, permettendo ai bambini di entrare e uscire dall'acqua senza troppe preoccupazioni. Si bagnavano continuamente e bastava lasciarli qualche minuto al sole perché tornassero asciutti. Certo, qualche piccolo inconveniente c'era: dopo ore sotto il sole la plastica poteva diventare caldissima e, tra sabbia e acqua salata, qualche fastidiosa irritazione era quasi un rito di passaggio dell'estate. Eppure nessuno sembrava farci troppo caso. C'era un castello di sabbia da terminare o uno scoglio dal quale tuffarsi.

Quando per divertirsi al mare serviva davvero poco

Queste scarpe fanno tornare alla mente soprattutto un modo diverso di vivere le vacanze. Niente smartphone, tablet o fotografie da pubblicare immediatamente sui social. I bambini arrivavano in spiaggia e sparivano per ore tra racchettoni, biglie, secchielli e partite improvvisate. Gli adulti chiacchieravano sotto l'ombrellone, qualcuno ascoltava una radiolina e il pranzo spesso arrivava direttamente da casa dentro borse frigo enormi. I sandali di plastica diventavano così parte di un piccolo equipaggiamento estivo che oggi appare quasi elementare. Eppure quelle giornate sembravano non finire mai: si tornava a casa stanchi, con i capelli pieni di sale e la pelle che profumava ancora di mare.

Una curiosità: oggi sono tornati anche come oggetto di moda

Quello che molti ricordano semplicemente come il sandaletto di plastica dell'infanzia appartiene alla famiglia delle calzature comunemente chiamate jelly shoes o jellies. La loro storia è più lunga di quanto si possa immaginare, ma fu soprattutto tra gli anni Ottanta e Novanta che le versioni in PVC colorato conobbero una straordinaria popolarità internazionale. Negli anni successivi sono periodicamente tornate nelle collezioni di moda, reinterpretate in tantissimi colori e forme. Per chi le ha indossate da bambino, però, difficilmente saranno un accessorio fashion: resteranno sempre le scarpe del mare, degli scogli e di quelle lunghissime estati che sembravano durare per sempre.

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