Quando il monopattino era di legno e bastava per divertirsi

Il monopattino di legno, simbolo di un'infanzia semplice e felice, quando bastava davvero poco per trascorrere giornate indimenticabili.

22 luglio 2026 09:25
Quando il monopattino era di legno e bastava per divertirsi -
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Quando un pezzo di legno diventava il gioco più bello

Guardando questa immagine è impossibile non tornare indietro nel tempo. Prima dei videogiochi, degli smartphone e dei monopattini elettrici, bastava un semplice monopattino di legno per sentirsi i padroni del mondo. Costruito spesso dal papà, dal nonno o da qualche falegname del quartiere, era un gioco essenziale ma capace di regalare pomeriggi interi di divertimento. Nessuna batteria da ricaricare, nessuna connessione a Internet: solo fantasia, equilibrio e tanta voglia di stare all'aria aperta.

Le strade erano il nostro parco giochi

Negli anni '60, '70 e in parte anche negli anni '80, le strade dei quartieri erano il punto di ritrovo dei bambini. Si usciva dopo i compiti e si rientrava solo quando qualcuno chiamava dalla finestra per la cena. Quel monopattino passava di mano in mano, veniva prestato agli amici e diventava protagonista di gare improvvisate, discese spericolate e sfide per vedere chi riusciva a percorrere più metri con una sola spinta. Erano giochi semplici, ma insegnavano a condividere, ad aspettare il proprio turno e a divertirsi con poco.

Un'infanzia fatta di fantasia e libertà

Quella generazione aveva imparato a trasformare qualsiasi oggetto in un'avventura. Un asse di legno, due ruote e un manubrio erano sufficienti per creare ricordi destinati a durare una vita intera. Non servivano effetti speciali né regali costosi: il vero lusso era avere gli amici sotto casa e un intero pomeriggio davanti. Oggi i giochi sono più sofisticati, ma forse è proprio quella semplicità che rende quei ricordi così vivi e preziosi nella memoria di chi li ha vissuti.

Una curiosità che pochi conoscono

Forse non tutti sanno che i primi monopattini artigianali erano spesso costruiti recuperando materiali di fortuna. Le tavole arrivavano da vecchie casse di legno, mentre le ruote potevano provenire da pattini usati, passeggini o piccoli carrelli. Ogni monopattino era praticamente un pezzo unico, diverso da tutti gli altri, costruito con ingegno e manualità. Ed è forse proprio questo il motivo per cui ancora oggi, guardando una foto come questa, tanti italiani provano un sorriso nostalgico: non ricordano soltanto un gioco, ma un modo di vivere l'infanzia che difficilmente tornerà.

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