Il segreto di Olivetti che non ti immagini: la macchina da scrivere che conquistò il mondo negli anni 70

Negli anni 70, le macchine da scrivere Olivetti divennero un’icona del design italiano. Scopri il dettaglio che le rese un simbolo unico!

A cura di Paolo Privitera
21 marzo 2025 16:00
Il segreto di Olivetti che non ti immagini: la macchina da scrivere che conquistò il mondo negli anni 70 -
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Durante gli anni 70, il nome Olivetti si affermò come sinonimo di eccellenza e innovazione. Le sue macchine da scrivere non erano solo strumenti di lavoro, ma vere e proprie opere d’arte, apprezzate per il loro design elegante e funzionale. In un’epoca in cui la tecnologia iniziava a trasformare il mondo, Olivetti rappresentava il perfetto equilibrio tra tradizione e modernità.

Il design che fece scuola

Ciò che rese uniche le macchine da scrivere Olivetti fu l’attenzione al design. Modelli come la Lettera 22 e la Valentine, progettati da Ettore Sottsass, combinavano semplicità e bellezza, rendendole oggetti desiderabili non solo per la loro utilità, ma anche per il loro stile. Questi modelli furono esposti nei musei di design di tutto il mondo, celebrando l’ingegno italiano.

Una rivoluzione globale

Le macchine Olivetti conquistarono mercati internazionali, diventando un simbolo del Made in Italy. In uffici, scuole e case, una macchina Olivetti era il segno distintivo di chi cercava qualità e stile. Questo successo consolidò la reputazione dell’Italia come leader nel design industriale.

L’impatto culturale

Oltre al successo commerciale, le macchine da scrivere Olivetti influenzarono la cultura. Scrittori, giornalisti e artisti di tutto il mondo le scelsero come compagne di lavoro, contribuendo a diffondere l’immagine di un prodotto che univa funzionalità e arte.

Curiosità: la Valentine e la sua leggenda

Forse non tutti sanno che la Valentine, uno dei modelli più iconici, fu concepita come "la macchina da scrivere per tutti". Progettata per essere leggera e portatile, veniva venduta con una custodia rossa brillante, pensata per trasformarla in un accessorio di moda. Questo dettaglio rivoluzionario contribuì a renderla un oggetto di culto, ancora oggi amato dai collezionisti.

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