"La collina dei ciliegi" di Lucio Battisti: il sogno musicale degli anni '70
"La collina dei ciliegi" di Lucio Battisti, un capolavoro visionario del 1973 che ha fatto sognare generazioni. Scopri la sua storia e una curiosità!

🎵 "La collina dei ciliegi" non era solo una canzone… era un viaggio
Pubblicata nel 1973 all’interno dell’album Il nostro caro angelo, "La collina dei ciliegi" è una delle canzoni più visionarie e poetiche di Lucio Battisti, scritta in collaborazione con Mogol. Un brano che ha segnato gli anni ‘70 con la sua melodia coinvolgente e il testo che apre la mente all’immaginazione.
🌸 Un sogno ad occhi aperti
"La collina dei ciliegi" non è una semplice storia d’amore o di vita quotidiana. È un viaggio onirico, filosofico, quasi psichedelico, che invita a immaginare una realtà diversa, più autentica, dove l’essere umano può ricongiungersi con la natura e le proprie emozioni profonde.
La canzone inizia con l’invito a partire, a salire su quella collina simbolica dove tutto cambia. Una metafora potente che, con la voce intensa di Battisti, riesce a trasportare l’ascoltatore in un’altra dimensione.
🎧 Un’esperienza musicale unica
La struttura del brano è insolita, quasi sperimentale, lontana dagli schemi tradizionali della musica pop. Con arrangiamenti ricercati e un crescendo emozionale, La collina dei ciliegi è diventata uno dei pezzi più amati e discussi della discografia battistiana.
🔎 Curiosità: lo sapevi che...?
Il testo fu ispirato a una reale collina nei pressi del Lago di Como, dove Mogol amava passeggiare e meditare. Quel luogo divenne per lui simbolo di libertà e riflessione, e lo trasmise a Battisti che lo tradusse in musica.