Quando ci si divertiva con poco: i giochi di strada che non torneranno più

Quando bastava una strada e un amico per essere felici: i giochi semplici degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 che oggi fanno nostalgia.

25 febbraio 2026 09:20
Quando ci si divertiva con poco: i giochi di strada che non torneranno più -
Condividi

Bastava una strada e un gruppo di amici

C’è stato un tempo in cui per divertirsi non servivano schermi, batterie o connessioni. Bastava scendere in strada, bussare al citofono dell’amico e urlare: “Scendi!”. Gli anni ’60, ’70, ’80 e anche i primi ’90 sono stati l’epoca dei giochi inventati sul momento, delle risate che rimbombavano nei cortili, delle ginocchia sbucciate e delle mani sporche di polvere.
Le strade erano il nostro parco giochi. Non c’erano notifiche a interrompere le partite, solo il richiamo delle mamme dal balcone quando si faceva buio. E fino a quel momento, il mondo era tutto nostro.

Giochi semplici, felicità enorme

Campana, nascondino, pallone contro il muro, salto della cavallina proprio come nella scena che tanti ricordano: uno si piegava e l’altro saltava sopra ridendo, cercando di non perdere l’equilibrio. Non c’era bisogno di altro.
La fantasia faceva il resto. Un gessetto diventava un campo da gioco, una bottiglia di plastica si trasformava in un trofeo, un marciapiede diventava pista da corsa. Era un divertimento genuino, spontaneo, condiviso. Nessuno pensava a fotografare il momento: lo si viveva e basta.

Una libertà che oggi sembra incredibile

Forse la cosa che più colpisce, guardando indietro, è la libertà che avevamo. Si usciva dopo pranzo e si rientrava solo quando il cielo diventava arancione. I genitori non avevano bisogno di sapere ogni nostro movimento: c’era fiducia, c’era comunità, c’era il quartiere che vigilava su tutti.
Quell’epoca ci ha insegnato l’amicizia vera, il rispetto delle regole non scritte, la capacità di perdere senza arrabbiarsi davvero. Ci ha insegnato a cadere e a rialzarci, non solo nei giochi ma anche nella vita.

Un ricordo che ci fa sorridere

Oggi tutto è più tecnologico, più veloce, più connesso. Ma forse meno semplice. Rivedere immagini di quei giochi di strada fa scattare qualcosa dentro: un sorriso, una malinconia dolce, la consapevolezza di aver vissuto un tempo speciale.
Ci si divertiva con poco, è vero. Ma quel “poco” era tutto: amicizia, libertà, immaginazione. E forse è proprio per questo che quei ricordi, ancora oggi, scaldano il cuore più di qualsiasi gioco moderno.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quelli degli anni 60 70