Le biglie dei ciclisti: il tesoro che tutti volevano da bambini

Le biglie con i campioni del ciclismo erano il sogno di tanti bambini tra gli anni '70, '80 e '90. Ecco perché.

24 giugno 2026 09:25
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Quando una semplice biglia valeva più di un giocattolo

Chi è cresciuto tra gli anni Settanta, Ottanta e Novanta probabilmente ricorda benissimo queste speciali biglie con le foto dei campioni del ciclismo. Bastava vederne una per scatenare una sfida improvvisata sul marciapiede, in cortile o sulla spiaggia. Oggi possono sembrare oggetti semplici, ma allora erano piccoli tesori da custodire con cura. Ogni bambino aveva la sua collezione, spesso costruita lentamente, una biglia alla volta, grazie alle bustine acquistate in edicola o trovate nei negozi di giocattoli.

I campioni che diventavano eroi da cortile

Su quelle biglie comparivano i volti dei grandi protagonisti delle due ruote. Moser, Saronni, Hinault, Indurain e tanti altri campioni diventavano compagni di gioco e simboli di imprese sportive che si seguivano in televisione insieme ai genitori o ai nonni. Non era raro che ogni bambino avesse la sua biglia preferita, quella che non avrebbe mai scambiato per nessuna ragione. Possedere il campione più famoso significava spesso avere qualcosa da mostrare con orgoglio agli amici.

Piste di sabbia e pomeriggi interminabili

Le biglie non servivano soltanto a essere collezionate. Il vero divertimento iniziava quando si costruivano le piste. Bastava un pezzo di terra, della sabbia o una spiaggia poco affollata per creare circuiti pieni di curve, salite e discese. Con un colpo di dito si cercava di far avanzare il proprio corridore verso il traguardo. Ore e ore passavano senza che nessuno guardasse l'orologio, in un'epoca in cui il divertimento nasceva dalla fantasia e dalla compagnia degli amici, non dagli schermi.

Una curiosità che pochi conoscono

Forse non tutti sanno che il fenomeno delle biglie dei ciclisti esplose in Italia grazie alla straordinaria popolarità del ciclismo tra gli anni Sessanta e Ottanta. In molte località balneari, soprattutto sulla riviera adriatica e tirrenica, si organizzavano addirittura veri tornei estivi, con circuiti giganteschi costruiti sulla sabbia e decine di partecipanti. Alcune collezioni complete di biglie dedicate ai campioni più famosi sono oggi ricercate dai collezionisti e possono raggiungere quotazioni sorprendenti, a dimostrazione di quanto questi piccoli oggetti abbiano lasciato un segno nella memoria di un'intera generazione.

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