Le enciclopedie Conoscere: il sapere che riempiva le case italiane

Le enciclopedie Conoscere hanno accompagnato intere generazioni tra scuola, curiosità e pomeriggi passati a sfogliare volumi.

04 giugno 2026 09:25
Le enciclopedie Conoscere: il sapere che riempiva le case italiane -
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Quando internet non esisteva ancora

Prima di Google, Wikipedia e degli smartphone, la conoscenza aveva un peso preciso: quello delle enciclopedie sistemate in salotto o nella libreria di casa. Tra le più ricordate da chi è cresciuto negli anni ’60, ’70 e ’80 ci sono sicuramente i volumi di “Conoscere”, una raccolta che per molte famiglie rappresentava cultura, curiosità e anche un piccolo motivo d’orgoglio.

Quei libri erano presenti ovunque: nelle case, negli studi, nelle camerette dei ragazzi. Bastava una ricerca scolastica o una semplice curiosità e si correva ad aprire uno dei volumi. Sfogliare quelle pagine era quasi un viaggio, fatto di fotografie, mappe, disegni e spiegazioni che sembravano aprire finestre sul mondo.

Un simbolo delle famiglie italiane

Avere una raccolta enciclopedica completa significava investire nello studio e nel futuro dei figli. Molti genitori facevano sacrifici pur di comprare quei volumi a rate, convinti che la cultura fosse qualcosa di importante e duraturo. E in effetti quelle enciclopedie diventavano parte della vita quotidiana.

C’erano bambini che passavano interi pomeriggi a leggere argomenti casuali, partendo magari dagli animali per finire nello spazio o nella storia antica. “Conoscere” non era solo una raccolta di libri: era un modo per scoprire il mondo lentamente, con curiosità e pazienza. Un’esperienza completamente diversa dalla velocità con cui oggi si cercano le informazioni online.

Il fascino di un sapere lento e autentico

Oggi basta digitare una domanda sul telefono per avere una risposta immediata. Ma chi ha vissuto quell’epoca sa bene che il fascino delle enciclopedie era proprio nella ricerca. Bisognava alzarsi, prendere il volume giusto, cercare la lettera corretta e leggere. E spesso, mentre si cercava una cosa, se ne scoprivano altre dieci.

Quelle copertine ordinate sugli scaffali avevano qualcosa di rassicurante. Rappresentavano il sapere, la scuola, la crescita personale e anche un certo stile di vita italiano ormai quasi scomparso. Ancora oggi, vedere quei volumi fa riaffiorare ricordi di infanzia, compiti fatti sul tavolo della cucina e genitori pronti ad aiutare nelle ricerche scolastiche.

Una curiosità che pochi ricordano

Forse non tutti sanno che molte enciclopedie come “Conoscere” venivano vendute porta a porta, attraverso rappresentanti che entravano nelle case mostrando campioni dei volumi alle famiglie. Era un metodo diffusissimo in Italia tra gli anni ’60 e ’80 e spesso l’acquisto avveniva a rate mensili.

Per tantissime famiglie italiane, quelle raccolte rappresentavano uno dei primi grandi investimenti culturali domestici. Ed è anche per questo che ancora oggi vengono ricordate con affetto: non erano semplici libri, ma un simbolo di un’Italia che credeva profondamente nello studio e nella conoscenza.

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