Quando i capelli si tagliavano con questa: chi ricorda la macchinetta?

Prima dei moderni tagliacapelli elettrici c’era la macchinetta manuale: un oggetto semplice che riporta alle barberie di una volta.

28 agosto 2026 09:25
Quando i capelli si tagliavano con questa: chi ricorda la macchinetta? -
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Quando dal barbiere non serviva nemmeno la corrente

Per molti basta guardarla per sentire riaffiorare un ricordo lontano. Quella nell'immagine è una vecchia macchinetta tagliacapelli manuale, uno strumento che per decenni ha fatto parte dell'attrezzatura di barbieri e parrucchieri e che oggi sembra appartenere a un altro mondo. Non aveva batterie, fili o regolazioni digitali: funzionava semplicemente stringendo e rilasciando ripetutamente i due manici. Quel movimento faceva scorrere le lame una sull'altra e permetteva di accorciare i capelli poco alla volta. Per tanti bambini il suo arrivo significava una cosa soltanto: era arrivato il momento di stare fermi sulla sedia e lasciarsi tagliare i capelli. Un'esperienza che qualcuno ricorda con affetto e qualcun altro, probabilmente, con un po' meno entusiasmo.

Il barbiere di una volta era un piccolo mondo a parte

Entrare in una barberia negli anni passati significava immergersi in un'atmosfera particolare. C'erano il grande specchio, le poltrone pesanti, il pennello da barba, il profumo del dopobarba e gli asciugamani pronti all'uso. In un angolo potevano esserci giornali e riviste lasciati a disposizione dei clienti, mentre le conversazioni passavano dal calcio alla politica, dal lavoro alle notizie del paese o del quartiere. Il barbiere conosceva praticamente tutti e spesso sapeva già quale taglio fare ancora prima che il cliente si sedesse. Per i bambini, invece, quella poltrona enorme poteva sembrare quasi un trono. Poi compariva la macchinetta manuale e cominciava quel caratteristico movimento della mano. Niente ronzio elettrico: soltanto il rumore metallico delle lame e il continuo stringere dell'impugnatura. Erano piccoli dettagli quotidiani che allora sembravano normalissimi e che oggi riescono a farci tornare indietro di decenni.

Quando il taglio corto si faceva anche a casa

La macchinetta non apparteneva soltanto alle barberie. Molte famiglie ne possedevano una in casa, soprattutto quando era necessario tenere corti i capelli dei bambini senza andare continuamente dal barbiere. Una sedia in cucina, un asciugamano sulle spalle e qualcuno della famiglia che si improvvisava parrucchiere: bastava poco. Naturalmente il risultato non era sempre impeccabile. Se le lame erano consumate, poco lubrificate o la macchinetta veniva utilizzata male, qualche capello poteva essere tirato invece che tagliato, provocando quelle piccole smorfie che tanti ricordano ancora. Eppure anche questo faceva parte di una quotidianità nella quale gli oggetti venivano costruiti per durare. Si pulivano, si oliavano, talvolta si affilavano e poi tornavano nel cassetto, pronti per il taglio successivo. Non era raro che lo stesso attrezzo passasse da una generazione all'altra.

La curiosità: il tagliacapelli manuale ha quasi due secoli di storia

La storia di questo semplice oggetto è molto più antica di quanto si possa immaginare. I primi tagliacapelli meccanici risalgono al XIX secolo e l'invenzione viene generalmente attribuita al barbiere serbo Nikola Bizumić, che sviluppò un apparecchio manuale destinato a rendere molto più rapido il taglio dei capelli corti. Il principio era sorprendentemente efficace: azionando l'impugnatura, una lama mobile scorreva rapidamente contro una lama fissa, recidendo i capelli. Per decenni questo sistema rimase uno strumento fondamentale nelle barberie, prima che i modelli elettrici diventassero progressivamente la norma. Oggi una vecchia macchinetta come questa può sembrare soltanto un curioso pezzo da collezione, ma per chi l'ha conosciuta è qualcosa di diverso: è il ricordo di una sedia, di uno specchio, di un barbiere conosciuto da tutti e magari di quella frase che da bambini non volevamo mai sentire: “Stai fermo, abbiamo quasi finito!”

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