Il nastro incastrato nel videoregistratore: il dramma delle VHS

Chi ha vissuto l'epoca delle VHS ricorda il terrore del nastro incastrato nel videoregistratore: minuti di pazienza per provare a salvarlo.

08 ottobre 2026 09:25
Il nastro incastrato nel videoregistratore: il dramma delle VHS -
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Quando premere Eject poteva trasformarsi in un piccolo incubo

Chi è cresciuto tra gli anni '80 e '90 probabilmente ricorda perfettamente quella sensazione. Avevi appena finito di guardare un film, premevi il tasto Eject del videoregistratore e qualcosa non andava come previsto. La videocassetta usciva, ma insieme a lei compariva anche una lunga striscia di nastro magnetico. A quel punto iniziava il panico: tirare significava rischiare di rovinare tutto, ma lasciare la VHS a metà sembrava altrettanto impossibile. E se quella videocassetta conteneva un film registrato dalla televisione, una partita importante o qualche prezioso filmino di famiglia, il problema diventava improvvisamente molto più serio.

Quel nastro srotolato che cercavamo di salvare con infinita pazienza

Non sempre serviva un tecnico. Molte volte iniziava una vera e propria operazione di salvataggio casalinga. Si cercava di liberare delicatamente il nastro, evitando di piegarlo o strapparlo, per poi riavvolgerlo nella videocassetta facendo girare lentamente una delle bobine. Bastava però un movimento sbagliato perché il nastro si accartocciasse ancora di più. I più esperti sapevano esattamente dove mettere le dita; gli altri procedevano per tentativi, magari chiamando il padre, il fratello maggiore o quell'amico che sembrava capace di aggiustare qualsiasi cosa. Quando finalmente tutto rientrava nella VHS, sembrava di aver compiuto un'impresa.

Prima dello streaming un film poteva diventare davvero prezioso

Oggi, se interrompiamo un film, possiamo ritrovarlo in pochi secondi. Nell'epoca delle VHS era tutto diverso. Le videocassette venivano comprate, noleggiate, registrate e conservate per anni, spesso con un'etichetta scritta a penna sul dorso per ricordare cosa contenessero. C'erano cassette con due o tre film registrati uno dopo l'altro, cartoni animati conservati per i bambini, puntate di programmi televisivi e avvenimenti che non volevamo perdere. Alcune custodivano compleanni, matrimoni e vacanze riprese con la videocamera. Per questo vedere quel sottile nastro nero penzolare dal videoregistratore non significava soltanto aver rotto un oggetto: qualche volta voleva dire rischiare di perdere un vero ricordo di famiglia.

Una curiosità: anche una semplice matita poteva salvare una VHS

C'è un piccolo trucco che molti ricordano ancora. Una penna o una matita potevano essere utilizzate per far girare manualmente le bobine della videocassetta, recuperando il nastro rimasto allentato prima di inserirla nuovamente nel videoregistratore. Era uno di quei rimedi semplicissimi tramandati quasi per esperienza, quando gli oggetti venivano spesso aggiustati prima di essere sostituiti. Le VHS richiedevano inoltre un'attenzione oggi difficile da immaginare: il nastro magnetico poteva deteriorarsi, piegarsi e risentire di polvere, calore e campi magnetici. Eppure milioni di quelle cassette hanno attraversato decenni e alcune sono ancora conservate nei nostri mobili. Basta vederne una per ricordare il rumore del riavvolgimento e quel piccolo brivido che arrivava quando, premendo Eject, la videocassetta non voleva più uscire.

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