Quel porta uova in filo metallico che stava in tutte le cucine
Il porta uova in filo metallico: un oggetto semplice che racconta la vita quotidiana delle cucine italiane tra anni ’60 ’70 e ’80.
Un oggetto umile che tutti riconoscono
A prima vista può sembrare solo un vecchio cestello di metallo, eppure quel porta uova in filo metallico è uno di quegli oggetti che, appena visti, risvegliano un’ondata di ricordi. Era presente in moltissime cucine italiane tra gli anni ’60, ’70 e ’80, poggiato sul tavolo, sulla credenza o vicino alla finestra. Serviva per le uova, certo, ma spesso diventava anche porta frutta, porta pane o contenitore improvvisato per quello che avanzava.
Non aveva bisogno di spiegazioni: era pratico, resistente, sempre pronto all’uso. Un oggetto semplice, come semplice era la vita quotidiana di allora.
La cucina come centro della casa
In quegli anni la cucina non era solo il luogo dove si cucinava, ma il vero cuore della casa. Intorno al tavolo si mangiava, si parlava, si facevano i compiti, si prendevano decisioni importanti. E quel porta uova era sempre lì, testimone silenzioso di giornate normali eppure indimenticabili.
Le uova arrivavano spesso fresche, magari dal contadino o dal parente di campagna, e venivano sistemate con cura in quel cestello. Bastava guardarlo per sapere quante ne restavano, senza frigoriferi strapieni né contenitori di plastica.
Un simbolo di un tempo più lento
Oggi questi cestelli vengono riscoperti come oggetti vintage, ma per chi li ha vissuti restano qualcosa di più: sono il simbolo di un’epoca in cui si buttava poco, si riutilizzava tutto e ogni oggetto aveva una seconda vita.
Rivederlo significa tornare a quando bastavano pochi utensili, tanto ingegno e tanta condivisione. Un tempo in cui la casa profumava di caffè, le finestre restavano aperte e anche un semplice porta uova riusciva a raccontare una storia.
Un dettaglio sorprendente che pochi conoscono
Questi porta uova in filo metallico erano progettati appositamente per far circolare l’aria. All’epoca, infatti, molte case non avevano ancora frigoriferi moderni e le uova si conservavano meglio a temperatura ambiente, purché ben aerate.
Il design non era quindi casuale, ma frutto di una necessità concreta. Un esempio perfetto di come gli oggetti di una volta fossero funzionali prima ancora che belli, costruiti per durare anni, se non decenni.