I gettoni telefonici: quando per chiamare serviva un piccolo disco di metallo

I gettoni telefonici: un piccolo oggetto che ha segnato un’epoca. File alle cabine e chiamate che valevano oro.

03 marzo 2026 08:30
I gettoni telefonici: quando per chiamare serviva un piccolo disco di metallo -
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Quando una telefonata era un evento

Chi è cresciuto tra gli anni ’60, ’70, ’80 e primi ’90 lo ricorda benissimo: prima dei cellulari, prima delle ricariche e dei messaggi vocali, per telefonare serviva lui… il gettone telefonico.
Piccolo, pesante, con quei tre numeri incisi sopra, era l’unico modo per usare le cabine pubbliche sparse nelle piazze, nelle stazioni, fuori dagli ospedali. Non si telefonava “tanto per”: si telefonava perché era necessario. Ogni chiamata aveva un valore, ogni minuto contava.

Le file davanti alla cabina e l’ansia del tempo che scade

C’erano momenti che oggi sembrano lontanissimi: le file davanti alla cabina quando pioveva, la porta che si chiudeva alle spalle, il rumore metallico del gettone che scendeva dentro l’apparecchio. Poi il tempo che scorreva, segnato da quel clic secco che annunciava la fine del credito.
Era una corsa contro i secondi: “Dimmi tutto in fretta!”, “Ti richiamo!”, “Non riattaccare!”. La comunicazione era essenziale, diretta, senza distrazioni. E forse proprio per questo aveva un’intensità che oggi abbiamo quasi dimenticato.

Un oggetto che racconta un’altra epoca

Oggi le cabine sono quasi tutte sparite e il gettone è diventato un oggetto da collezione. Ma per molti di noi rappresenta molto di più: la telefonata fatta alla fidanzata di nascosto, la chiamata ai genitori dal militare, la voce di un figlio fuori sede.
Era un oggetto semplice, ma racchiudeva emozioni enormi. Ogni gettone infilato nella fessura portava con sé attesa, speranza, a volte perfino paura.
E forse è proprio questo che ci manca: la consapevolezza che una telefonata potesse essere un momento prezioso, irripetibile.

Una curiosità che pochi conoscono

Non tutti sanno che il gettone telefonico fu introdotto in Italia nel 1927, ma il modello più famoso, quello con la sigla a tre numeri (come 780 o 781), indicava anno e mese di produzione. Ad esempio, “780” significava agosto 1978.
Un dettaglio sorprendente che trasformava quel piccolo disco di metallo in una sorta di documento storico tascabile. Ogni gettone raccontava silenziosamente un periodo preciso del nostro passato.
Con l’arrivo delle schede telefoniche negli anni ’90, il gettone iniziò lentamente a scomparire, fino al ritiro definitivo nel 2001. Ma per chi lo ha usato, resta un simbolo potentissimo di un’Italia che comunicava in modo diverso.

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