La cerbottana con la penna: il gioco proibito che ha segnato le nostre classi

La cerbottana fatta con la penna Bic: il gioco ribelle che ha segnato le classi anni ’70, ’80 e ’90 tra risate e rimproveri.

04 marzo 2026 09:30
La cerbottana con la penna: il gioco proibito che ha segnato le nostre classi -
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Quando bastava una penna per sentirsi inventori

Chi è cresciuto tra gli anni ’70, ’80 e ’90 lo sa: non servivano videogiochi o tecnologia per divertirsi. Bastava una semplice penna Bic smontata, qualche pezzetto di carta bagnata arrotolata tra le dita, ed ecco che nasceva la leggendaria cerbottana da banco.
Un’idea tanto semplice quanto geniale. Si toglieva la cartuccia, si infilava la pallina di carta compressa e… soffio! Il proiettile partiva veloce attraversando l’aula tra sguardi complici e risate soffocate. Era un piccolo atto di ribellione adolescenziale, una sfida silenziosa contro la noia delle ore più lunghe.

Un rito segreto tra compagni di classe

Non era solo un gioco, era un rito di appartenenza. C’era chi aveva la mira infallibile, chi preparava munizioni perfette e chi faceva da palo per controllare l’arrivo del professore. Le palline venivano modellate con cura, spesso usando fogli di quaderno o pezzi di carta strappati di nascosto.
E quando una colpiva il bersaglio – di solito la schiena inconsapevole di un compagno – partivano le risatine nervose, subito soffocate per non attirare attenzioni. Se poi il professore si voltava di scatto, il silenzio diventava improvvisamente tombale. Le penne tornavano intere in pochi secondi, come se nulla fosse successo.

Un ricordo che oggi fa sorridere

Oggi quell’idea farebbe probabilmente inorridire più di un insegnante. Eppure, per chi c’era, resta un ricordo tenero e quasi innocente. Nessuno voleva davvero fare male a qualcuno: era solo un modo per spezzare la monotonia, per sentirsi parte di un gruppo, per vivere la scuola con un pizzico di leggerezza.
La cerbottana con la penna è diventata simbolo di un tempo in cui bastava poco per divertirsi. Un’epoca fatta di ingegno, complicità e piccole marachelle che oggi raccontiamo con un sorriso nostalgico.

Una curiosità che racconta un’epoca

Forse non tutti ricordano che la diffusione di questo “gioco” è legata proprio alla popolarità della Bic Cristal, lanciata in Italia negli anni ’50 ma esplosa nelle scuole italiane tra i ’70 e ’80 per il suo costo basso e la sua struttura smontabile.
La plastica leggera e il tubo perfettamente cilindrico la rendevano involontariamente perfetta per diventare una cerbottana improvvisata. Non era stata progettata per quello, certo, ma milioni di studenti italiani l’hanno trasformata in qualcosa di completamente diverso. Un esempio perfetto di come la creatività infantile sappia reinventare qualsiasi oggetto quotidiano.

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