Le palline clic clac: il gioco che ha segnato un’intera generazione

Le mitiche palline clic clac, il gioco rumoroso e indimenticabile che ha fatto divertire i ragazzi tra anni ’70 e ’80.

09 aprile 2026 06:25
Le palline clic clac: il gioco che ha segnato un’intera generazione -
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Il gioco che si sentiva da lontano

Bastava quel rumore inconfondibile, clic clac, clic clac, e subito si capiva che qualcuno stava giocando. Le palline clic clac erano uno dei giochi più semplici e allo stesso tempo più difficili da imparare. Due sfere colorate legate a un filo e un anello da tenere tra le dita: tutto qui. Eppure ci potevi passare interi pomeriggi, cercando di farle battere sempre più forte e sempre più veloce.

Un simbolo degli anni ’70 e ’80

Chi è cresciuto tra gli anni ’70 e ’80 se le ricorda benissimo. Costavano poco, si trovavano nelle bancarelle, nelle fiere, nei negozi di giocattoli, e diventavano subito una sfida tra amici: chi riusciva a farle andare più veloci? Chi riusciva a non fermarsi mai? Era un gioco semplice, ma diventava una gara di resistenza e abilità.

Non era così facile come sembrava

All’inizio sembrava impossibile: le palline si incastravano, si fermavano, ti colpivano le dita. Poi, piano piano, prendevi il ritmo. Il segreto era il movimento del polso, e quando riuscivi a farle andare veloci, il rumore diventava continuo, quasi ipnotico. Era una piccola soddisfazione, ma da bambini bastava questo per sentirsi felici.

Una curiosità che pochi sanno

Non tutti sanno che le palline clic clac furono vietate in alcuni Paesi negli anni ’70, perché le sfere, spesso in plastica dura o vetro, potevano rompersi e diventare pericolose. Nonostante questo, in Italia rimasero diffusissime e oggi sono diventate un vero simbolo dei giochi di strada di un tempo, quando bastava davvero poco per divertirsi.

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