Quando la TV era un mobile di casa e non solo uno schermo

Quando la TV era un mobile di casa: ricordi, famiglia e serate insieme davanti a pochi canali ma tanta emozione.

08 aprile 2026 09:25
Quando la TV era un mobile di casa e non solo uno schermo -
Condividi

Quando la televisione univa davvero la famiglia

C’è stato un tempo in cui la televisione non era solo un oggetto, ma un vero e proprio mobile di casa, spesso con le ante, le manopole e quel vetro spesso che sembrava quasi una finestra su un altro mondo. La TV si guardava tutti insieme, nello stesso momento, senza telecomando, perché per cambiare canale bisognava alzarsi e girare la manopola. Eppure nessuno si lamentava, perché guardare la televisione era un evento, non un’abitudine.

Pochi canali, ma ricordi infiniti

I canali erano pochi, ma i programmi sono rimasti nella storia. Carosello, il telegiornale, i varietà del sabato sera, i film della domenica. Non si poteva mettere in pausa, non si poteva tornare indietro: o lo guardavi in quel momento, o lo perdevi. E forse anche per questo ogni programma diventava speciale, diventava un ricordo vero, condiviso da milioni di persone.

Quelle serate che oggi non esistono più

La televisione era anche una scusa per stare insieme. Si cenava prima o dopo in base ai programmi, ci si sedeva tutti in salotto e si commentava quello che si vedeva in diretta. Oggi ognuno guarda qualcosa di diverso, su uno schermo diverso, in una stanza diversa. Abbiamo mille canali, mille film, mille serie, ma forse abbiamo perso quel momento di famiglia che esisteva solo allora.

Una curiosità che pochi ricordano

Non tutti sanno che fino al 1977 in Italia la maggior parte delle trasmissioni era ancora in bianco e nero, e molte famiglie continuarono ad avere televisori in bianco e nero anche negli anni ’80 perché le TV a colori costavano molto. Per questo motivo, per tantissimi italiani, i ricordi di quegli anni non sono a colori, ma in bianco e nero, proprio come quella televisione che troneggiava in salotto.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quelli degli anni 60 70