Uan di Bim Bum Bam: il pupazzo che ha fatto crescere una generazione
Uan, il pupazzo di Bim Bum Bam, è stato il simbolo dell’infanzia di chi è cresciuto tra gli anni ’80 e ’90 davanti alla TV.
Il pomeriggio iniziava con lui
Chi è cresciuto tra gli anni ’80 e ’90 lo ricorda benissimo: accendere la televisione e trovare Uan a fare scherzi, ridere e presentare i cartoni animati. Bim Bum Bam non era solo un programma per bambini, era un appuntamento fisso, un rituale quotidiano. Tornavi da scuola, facevi merenda e poi via, davanti alla TV. E quando compariva Uan, iniziava davvero il pomeriggio.
Un personaggio che non era solo un pupazzo
Uan non era un semplice pupazzo: era un amico, uno di famiglia. Parlava con i conduttori, faceva battute, combinava guai e faceva ridere grandi e piccoli. Aveva un modo di parlare tutto suo, una voce inconfondibile e quella risata che ancora oggi, a sentirla, riporta indietro nel tempo in un secondo. Era televisione semplice, ma vera, fatta di fantasia e leggerezza.
La televisione di quando eravamo piccoli
Guardando oggi quell’immagine viene in mente un mondo completamente diverso: niente smartphone, niente social, solo cartoni animati e programmi che aspettavi per tutta la giornata. Bim Bum Bam era un contenitore di sogni: Holly e Benji, Kiss Me Licia, i Puffi, Mila e Shiro. Ma il filo conduttore era sempre lui, Uan, il padrone di casa dei pomeriggi di un’intera generazione.
Una curiosità che pochi sanno
Forse non tutti sanno che Uan è stato creato nel 1983 e il suo nome deriva dall’inglese “one”, perché era il pupazzo numero uno del programma. A dargli la voce per anni fu il doppiatore Giancarlo Muratori, mentre il pupazzo era animato da diversi burattinai dietro le quinte. Uan è diventato uno dei personaggi televisivi per bambini più famosi della storia della TV italiana, e ancora oggi, per molti, rappresenta l’infanzia, la spensieratezza e un’epoca che non tornerà più.