La lavagnetta di scuola che riporta subito indietro nel tempo
Lavagnetta, gessetto e cancellino: bastano questi vecchi oggetti di scuola per riportarci ai banchi e ai ricordi più belli dell'infanzia.
Quando a scuola si scriveva sulla propria lavagnetta
Prima dei tablet, delle LIM e persino prima che quaderni e penne diventassero compagni inseparabili fin dai primi giorni di scuola, la piccola lavagna individuale era uno degli strumenti utilizzati dagli scolari. Una superficie scura racchiusa da una semplice cornice di legno, sulla quale esercitarsi con lettere, parole e numeri. Si scriveva con lo stilo o con il gessetto e, quando qualcosa era sbagliato, bastava cancellare e ricominciare. Per chi ha conosciuto questi oggetti, basta guardarli per ritrovare un mondo fatto di banchi di legno, grembiuli, cartelle rigide e aule molto diverse da quelle di oggi. Non servivano batterie, connessioni o schermi: tutto ciò che occorreva per imparare poteva stare sul banco di un bambino.
Quell'astuccio di legno che custodiva tutto il necessario
Nell'immagine c'è un altro particolare capace di accendere i ricordi: il vecchio portapenne in legno con apertura scorrevole, spesso decorato con piccole figure colorate. Era lontanissimo dagli astucci pieni di pennarelli, evidenziatori e penne cancellabili dei bambini di oggi. All'interno trovavano posto pochi strumenti, ma preziosi per la vita scolastica quotidiana. Oggetti semplici che venivano conservati con attenzione e che spesso passavano anche da un fratello all'altro, perché buttare qualcosa ancora utilizzabile era quasi impensabile. Persino aprire e chiudere quel coperchio scorrevole aveva un suono particolare. Sono dettagli apparentemente insignificanti, eppure proprio questi piccoli gesti riescono, dopo decenni, a far riaffiorare ricordi che credevamo dimenticati.
Una scuola molto diversa da quella dei bambini di oggi
Guardando una lavagnetta del genere ci si rende conto di quanto sia cambiato il modo di andare a scuola. Oggi uno studente può avere a disposizione computer, registro elettronico, contenuti multimediali e strumenti digitali. Allora il mondo scolastico era decisamente più essenziale. Si imparava ripetendo, copiando, cancellando e riscrivendo, mentre il maestro o la maestra controllavano il lavoro passando tra i banchi. E quando la giornata finiva, si rimetteva tutto nella cartella per tornare a casa. Per molti il ricordo della scuola di una volta è inevitabilmente accompagnato anche dal profumo dei libri, dal rumore del gesso sulla lavagna grande e dalla campanella che annunciava finalmente la ricreazione. Non significa necessariamente che la scuola fosse migliore: era semplicemente un altro mondo, e rivederne gli oggetti fa improvvisamente sentire quanto tempo sia passato.
La curiosità: perché la lavagnetta era così importante
La lavagna individuale ha una storia molto più antica di quanto si possa immaginare. Le tavolette di ardesia divennero strumenti scolastici particolarmente diffusi nell'Ottocento e continuarono a essere utilizzate anche nel Novecento. Il motivo era soprattutto pratico ed economico: a differenza della carta, la superficie poteva essere utilizzata continuamente. Una volta terminato un esercizio, si cancellava tutto e la tavoletta era nuovamente pronta. Per generazioni di bambini fu quindi una sorta di quaderno riutilizzabile ante litteram. Oggi una vecchia lavagnetta con la cornice consumata può sembrare soltanto un oggetto da mercatino dell'antiquariato, ma per chi l'ha avuta tra le mani rappresenta qualcosa di completamente diverso: uno dei primi luoghi sui quali ha imparato a scrivere, fare i conti e, in qualche modo, a conoscere il mondo.