Quella vecchia tazza a fiori che nelle nostre case sembrava eterna
La vecchia tazza decorata ci riporta nelle cucine di una volta, tra colazioni in famiglia, credenze della nonna e oggetti custoditi per anni.
Quelle tazze che sembravano esserci da sempre
Basta guardare questa piccola tazza bianca decorata con fiori blu per ritrovarsi improvvisamente in una cucina di tanti anni fa. Oggetti del genere erano comunissimi nelle case italiane e spesso nessuno ricordava nemmeno quando fossero stati comprati. Semplicemente, erano sempre stati lì. Stavano nella credenza insieme ai bicchieri spaiati, alle tazzine del servizio buono e a quelle stoviglie che accompagnavano la famiglia praticamente per una vita. Potevano servire per il latte, il caffellatte, il tè o per qualsiasi altra necessità quotidiana. E proprio perché erano oggetti semplici nessuno pensava che, molti anni dopo, sarebbe bastato rivederne uno per provare quell'improvvisa nostalgia delle cose di casa.
Quando una tazza non veniva sostituita perché era passata di moda
Oggi siamo abituati a cambiare piatti, bicchieri e tazze anche soltanto perché vogliamo rinnovare la cucina. Una volta era molto diverso. Se una cosa funzionava, si continuava a usarla. Poco importava che il decoro appartenesse a un'altra epoca o che nel frattempo fossero arrivati servizi più moderni. Quella tazza rimaneva al suo posto. Magari aveva una piccola sbeccatura, qualche segno del tempo o il disegno leggermente consumato, ma continuava a fare il proprio dovere. In molte famiglie esisteva persino una sorta di gerarchia silenziosa: c'erano le stoviglie di tutti i giorni e il servizio bello, quello riservato agli ospiti, alle domeniche e alle occasioni importanti. Le prime, però, erano spesso quelle alle quali finivamo per affezionarci di più.
Il sapore delle colazioni nelle cucine di una volta
Una tazza come questa fa tornare alla mente anche un modo diverso di iniziare la giornata. La cucina al mattino, la moka sul fornello, il latte scaldato nel pentolino e il profumo del caffè che si diffondeva per casa. I bambini facevano colazione prima di andare a scuola, mentre gli adulti controllavano l'orologio e si preparavano a uscire. Non c'erano smartphone appoggiati sul tavolo e spesso la compagnia era semplicemente quella della radio o delle prime trasmissioni televisive. Sono immagini quotidiane, apparentemente insignificanti, che con il passare degli anni acquistano un valore enorme. Perché la nostalgia raramente si nasconde negli oggetti preziosi: molto più spesso vive nelle cose che abbiamo toccato migliaia di volte senza renderci conto che un giorno ci sarebbero mancate.
Una curiosità: perché il blu era così comune sulle vecchie stoviglie
I decori blu su fondo bianco hanno una storia molto più antica delle tazze che ricordiamo nelle cucine dei nostri nonni. L'accostamento tra bianco e blu divenne celebre nella ceramica europea anche grazie all'influenza delle pregiate porcellane cinesi e, nel corso dei secoli, venne ripreso da numerosissime manifatture. Con la produzione industriale, motivi floreali e ornamentali blu finirono anche sulle stoviglie destinate all'uso quotidiano, diventando familiari a intere generazioni. Naturalmente dalla sola fotografia non è possibile stabilire con certezza produttore ed epoca di questa specifica tazza. Ma forse il suo fascino sta proprio qui: potrebbe ricordare quella che avevamo a casa noi, quella della nonna o quella vista per anni nella credenza di una zia. Una semplice tazza che valeva pochissimo, ma che oggi può contenere un'intera infanzia.